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Tre generazioni · architetto dal 1987

Architettura
non per caso

In questa famiglia l’architettura non è mai stata soltanto una professione.

Tre generazioni

È stata un modo di guardare i luoghi, di relazionarsi con essi, accogliendo la loro identità e misurandosi con essa, per costruire un progetto che nascesse dal luogo, ne interpretasse le caratteristiche e allo stesso tempo fosse capace di esprimere un carattere proprio.

Per tre generazioni abbiamo respirato aria di progettazione, di cantiere, di materia e di costruzione.

Non è una frase di circostanza. È la nostra storia.
Ed è da questa storia che nasce Nannini Architettura.

Le radiciCarlo Alberto Nannini · la prima generazione

Carlo Alberto

Tutto comincia con mio padre, Carlo Alberto.

Da lui non ho imparato l’architettura così come viene raccontata nei testi e nei manuali. L’ho vista fare.

Al suo fianco ho appreso il valore del rilievo a mano, della misura dei luoghi e dell’attenzione per il territorio, maturando la consapevolezza che un progetto non nasce soltanto a tavolino, ma prende forma dal confronto con ciò che esiste.

E soprattutto ho imparato una cosa: un progetto vale davvero quanto vale il giorno in cui viene costruito.

Quel modo di lavorare è arrivato fino a me e, negli anni, è passato a mio figlio Andrea. Un’eredità quasi genetica, fatta di esperienza, lavoro e passione.

La cappella del cimitero di Casalguidi: un volume basso con la copertura sporgente e un campanile a torre con la croce, opera di Carlo Alberto Nannini
La piccola cappella nel cimitero di Casalguidi, anni Settanta. Opera di Carlo Alberto Nannini.

1987Stefano Nannini architetto · la seconda generazione

Ventidue anni di libera professione

Nel 1987 apro il mio studio professionale.

Per ventidue anni seguo personalmente ogni incarico, dal progetto al cantiere. Sono anni intensi, fatti di numerose commissioni e realizzazioni, di incarichi pubblici e privati, di edilizia civile e industriale.

Tra gli incarichi pubblici, quello che ricordo con maggiore affetto, anche per il particolare prestigio della cornice in cui si inseriva, è la progettazione e realizzazione di Piazza della Vittoria a Serravalle Pistoiese, concepita come nuovo spazio urbano e come naturale proscenio alla Rocca di Castruccio Castracani.

Schizzo di progetto a mano: la piazza vista dall'alto, con le fasce di prato e la torre della Rocca sullo sfondo Piazza della Vittoria oggi: le fasce di prato fra le pavimentazioni, le siepi e, dietro, le torri in pietra della Rocca di Castruccio
Piazza della Vittoria, Serravalle Pistoiese: lo schizzo di progetto e la piazza com’è oggi, ai piedi della Rocca di Castruccio Castracani.

Edilizia industriale

Nel corso degli anni vengono progettati e realizzati oltre 30.000 m² di edilizia industriale, con più di cinquanta edifici produttivi.

Un’esperienza maturata cercando, anche in un settore spesso dominato dalla sola esigenza funzionale, di andare oltre il semplice contenitore. Ogni edificio diventa così occasione per confrontarsi con il rapporto tra funzione, forma, spazio e contesto.

Edilizia civile

Nel settore residenziale sono oltre cento le abitazioni progettate, tra appartamenti, ville e villette.

Anche qui il tema è sempre lo stesso: progettare per le persone. Comfort abitativo, rapporto con l’ambiente, innovazione tecnologica e qualità costruttiva diventano gli elementi attraverso cui affrontare un’edilizia in continua trasformazione.

Recupero del patrimonio edilizio esistente

La mia tesi di laurea in restauro dei monumenti, anche qui, non è un caso. Tanti sono stati i restauri e le ristrutturazioni, eseguiti sempre con il massimo rispetto dei valori tramandati del patrimonio edilizio toscano: Villa Nizzi, Villa La Valle e il Podere di Toscana esprimono, insieme a molti altri interventi, il nostro modo di lavorare e l’attenzione per le testimonianze del passato.

Sono numeri e lavori importanti, ma raccontano solo una parte della storia.

Perché in tanti anni di professione ho potuto vedere molte più varianti in corso d’opera, molti più imprevisti e molte più imprese di quante se ne incontrino normalmente in una carriera.

È in cantiere che si impara davvero. Si impara a riconoscere un problema prima che diventi un problema, a capire la materia, a dialogare con chi costruisce e a trasformare un disegno in qualcosa che possa realmente essere realizzato.

È un’esperienza che ancora oggi fa parte del nostro modo di progettare.

2009Archidue Associati · lo studio associato

Diciassette anni di studio associato

Nel 2009 inizia una nuova esperienza professionale. Dall’associazione con un altro architetto nasce Archidue Associati.

Sono diciassette anni di lavoro intenso, caratterizzati da una progettazione contemporanea, attenta all’innovazione e lontana, per scelta, dalle mode del mercato immobiliare.

Lo studio affronta progetti civili e industriali e si misura anche con interventi più complessi, come la progettazione della residenza turistico-alberghiera del Parco delle Rocchine.

Immagine di progetto del Parco delle Rocchine: una villa a due piani con loggia ad archi, tetto in coppi e giardino, fra cipressi e altre case sulla collina L'angolo dello stabilimento Tecno Lamiere a Ponte di Serravalle, rivestito in lamiera forata: i fori più o meno fitti disegnano tronchi e rami
Due lavori degli anni di Archidue Associati. Il Parco delle Rocchine, sulle colline del Montalbano a Serravalle Pistoiese, nell’immagine di progetto. E lo stabilimento Tecno Lamiere a Ponte di Serravalle, progetto dello studio: la facciata in lamiera forata, dove la densità dei fori disegna gli alberi.

È durante questi anni che prende forma, sempre più concretamente, anche la continuità con la generazione successiva.

Dal 2009Andrea Nannini · la terza generazione

Andrea

Andrea cresce respirando la stessa aria. Prima con il nonno Carlo Alberto, poi con me.

Fin da piccolo frequenta, per quanto possibile, cantieri, costruzioni e luoghi della progettazione. Non è un percorso costruito a tavolino. È una presenza che negli anni diventa prima curiosità, poi passione e infine professione.

Dal 2009, parallelamente all’attività dello studio associato, inizia la collaborazione professionale con me, prima come geometra. Nel 2016 la laurea in architettura, nel 2019 l’iscrizione all’Ordine degli Architetti: da allora lavoriamo fianco a fianco, architetto e architetto.

Esperienze diverse, formazione diversa, ma una stessa idea di fondo: crediamo in un’architettura rigorosa, un percorso in cui ogni spazio viene prima profondamente pensato, poi attentamente verificato e solo infine costruito.

2026giugno · Stefano e Andrea Nannini

Nasce Nannini Architettura

Nel giugno 2026 nasce Nannini Architettura, studio gestito da me e da mio figlio Andrea. Un nome nuovo per un mestiere che, nella nostra famiglia, ha radici lontane.

La struttura cambia. Il metodo no.

Rimane la stessa attenzione per il progetto, per il territorio e per la costruzione. Rimane l’esperienza maturata in quasi quarant’anni di professione. Rimane la curiosità verso ciò che ancora non abbiamo progettato.

Oggi affrontiamo una nuova fase con la consapevolezza di ciò che abbiamo alle spalle e con la voglia di guardare avanti. Il primo incarico di questa nuova esperienza è la progettazione delle opere di urbanizzazione di una vasta area industriale di circa 50.000 m² di superficie territoriale. E altri progetti, pubblici e privati, sono già in corso.

Tre generazioni dopo, in fondo, la storia continua nello stesso modo: un luogo da conoscere, un problema da risolvere, un progetto da immaginare e qualcosa da costruire.

Stefano Nanniniarchitetto · Casalguidi, 2026

Contatti

Lo studio è a Casalguidi, Serravalle Pistoiese.

Stefano Nannini338 657 7692

info@nanniniarchitettura.it  ·  Contatti e indirizzo